È ormai tipico il caso del pedone che invece di guardare la strada attraversa incurante le strisce con gli occhi puntati sul cellulare, addirittura attardandosi o quando la luce semaforica è ormai diventata rossa.

In caso di incidente, la regola rimane quella della presunzione di colpa in capo al conducente che in base all’art. 2054 del codice civile è sempre responsabile delle imprudenze altrui se prevedibili.

A ribadirlo è una recentissima decisione degli Ermellini ancora in fase di pubblicazione che richiama l’ormai prevalente orientamento giurisprudenziale già consacrato dalla sentenza della Corte di Cassazione Penale, Sezione IV del 27.11.2019, n. 51147.

La regola prudenziale e cautelare fondamentale che deve presiedere al comportamento del conducente, deve essere sintetizzata nell'”obbligo di attenzione” che questi deve tenere al fine di “avvistare” il pedone sì da potere porre in essere efficacemente gli opportuni (rectius i necessari) accorgimenti atti a prevenire il rischio di un investimento.

Per cui, automobilisti, non confidate troppo nel diritto di precedenza e siate cauti.

Studio Legale Liberatore (Avv. Domenico Liberatore)

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